mercoledì 2 novembre 2016

Frasi sulle anime purganti (molto edificanti)



Chi gode immeritatamente reputazione di Santo, si troverà burlato, se va in Purga­torio: 

perchè non si pregherà per lui, creden­dolo in Paradiso.


Siamo industriosi, come sono i poveri nel riunir limosine, nell'acquistare Indulgenze per le Anime purganti; soprattutto accostan­doci ai santi Sacramenti.

In tutto il mondo muoiono ogni giorno moltissime persone: quante di esse andranno in Purgatorio? 
Pregate ogni giorno per gli agonizzanti che in quel giorno debbono morire.

La pena della lontananza da Dio è quella che più aggrava il castigo delle Anime penanti. Perchè subito dopo che vien separata dal cor­po, l'anima anela con ansietà, impossibile a descriversi, all'unione con Dio, da cui viene respinta. 
La Madonna e gli Angeli vanno a confortare le Anime del Purgatorio; ma nien­te le soddisfa del tutto, finchè sono separate da Dio.

Una vita in catene, in un carcere oscuro; flagellati e a pane ed acqua, è un paradiso a confronto del Purgatorio.

Se impareremo a farci santi, avremo acquistato ricchezze che nemmeno la morte potrà strapparci di mano; ma che dopo di essa, ci saranno rese a mille doppi.

Il demonio istiga i mondani a sempre aumentare gli studi di cose curiose ed inutili, afnchè i poveri giovanetti non abbiano nè tempo nè mente di pensare all'unico necessario.

Abbiate, ed infondetelo negli altri, specialmente nei giovanetti, un grande orrore al peccato veniale, in cui si spesso si cade perchè non lo si odia come il peccato mortale.

Dopo aver suffragato le Anime purganti, incari­catele affnchè preghino per il Papa, per la Chiesa, per gl'infedeli e per tutti i poveri peccatori.

Fate l'elemosina ai poveri con tre inten­zioni, cioè: 1. Per amor di Dio; 2. In suffragio delle Anime purganti; 3. Per soddisfare alla di­vina giustizia pei vostri peccati. In tal modo Dio vi aprirà le porte del Cielo.

Se il meditar sempre la legge di Dio, il contrariare sempre le vostre voglie, il combatter sempre contro il mondo e il demonio vi stanca, pensate che cosa non vorrebbero fare le Anime purganti, se potessero tornare in que­sta vita.

Per schivare il fuoco del Purgatorio, giova il liberare le anime degli altri; perchè Gesù Cristo disse: con la misura con cui avrete mi­surato, sarete misurati voi stessi.

Col condurre Anime del Purgatorio a Dio, ci assicuriamo intercessori in vita ed in morte.

Il peccato appare un piccolo male in vita, grande alla morte, immenso dopo la morte. 

Se tutti i momenti che si passano a fare o a dire cosa di poca utilità, si impiegassero nell'acquistare Indulgenze, quante Anime si salverebbero!

E’ di fede, che le Anime possano interce­dere per noi, giunte che siano per merito nostro in Paradiso.

Nel pregare per i defunti, ponete sempre la Madonna quale Avvocata e come pegno i meriti di Gesù Cristo e il Suo preziosissimo Sangue.

Se voi chiederete con costanza al Cuore di Gesù la gloria del Cielo per le Anime pur­ganti, il divin Cuore la chiederà con costanza al Padre per voi.

Chi mai, ricordandosi sempre delle due voragini di fuoco che ci stanno sotto i piedi, scordi poi di batter la giusta via, che condusse al monte santo di Dio?

La memoria continua di quanto scontano i nostri conoscenti, sebbene morti da buoni cristiani, in pena dei passatempi, del lusso, della vanità e di altri peccati, c'infonderà quel timore di Dio che forma i Santi.

Fissiamo quante volte al giorno vogliamo suffragare le Anime e in quanti modi ogni set­timana e ogni mese; e Dio ce lo rimeriterà a cento doppi.

Nella vita umana, se si fugge un inco­modo s'incappa in un altro; ma, se si soffre qualche cosa per le Anime, non accade mai senza un guadagno.

Non cessiamo mai dal purificarci, perchè la morte è forse alla porta; e tanti muoiono all'improvviso. Guai a coloro, che come già le vergini stolte, non sono preparati per l'arrivo dello Sposo.

Nella Sacra Scrittura è detto che la ca­rità copre tutta la moltitudine dei peccati. Usiamola dunque abbondantemente per com­passione di noi stessi, del nostro prossimo bi­sognoso e delle Anime purganti, a cui sempre dovremo applicare il frutto delle nostre opere.

San Paolo dice: = Sia che mangiate, sia che beviate o facciate altra cosa, tutto fate a gloria di Dio; e noi aggiungiamo: ricor­dandoci pure delle Anime purganti.

Per ultimo, vi raccomando ciò che dice pure San Paolo, che noi siamo tutti un corpo in Gesù Cristo. Quindi, se un membro patisce, patiscono tutti i membri; e se un membro gode, godono tutti i membri. Soffriamo dunque qual­che cosa per i fedeli della Chiesa purgante e per i fedeli della militante; e godiamo coi mem­bri della Chiesa trionfante, a cui ci condurranno i meriti di nostro Signore Gesù Cristo. Così sia.

(Tratte da: "Filotea per i defunti"; IMPRIMATUR: In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901).



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